giovedì 5 gennaio 2017

"L'uomo che credeva di non avere più tempo" di Guillaume Musso

Titolo: L'uomo che credeva di non avere più tempo
Autore : Guillaume Musso
Anno di pubblicazione: 2005
Casa editrice: Sonzogno Editore

Trama

Nathan Del Amico è un uomo che ha ottenuto tutto quello che si era programmato. Una bella casa con vista mozzafiato nel cuore pulsante di New York, una bellissima bambina ed un lavoro che gli permette di vivere sereno. Ha fatto una carriera davvero invidiabile nel lavoro come avvocato, ma facendo ció ha dovuto rinunciare alla moglie, Mallory, lasciando che la sua vita si trasformasse in una routine di riunioni, clienti e lavoro a casa. Mallory è tornata a San Diego dai genitori, portando con sé la piccola Bonnie, la figlia che Nathan adora e che ormai riesce a vedere così di rado. È un uomo solo. Un giorno peró la sua vita cambia drasticamente quando un uomo di nome Garrett Goodrich entra nel suo ufficio. L'uomo, un dottore molto conosciuto, afferma di essere in grado di percepire le persone prossime alla morte e dì avere una missione da compiere.

Recensione

Premetto che da quando ho scoperto questo autore è stato amore a prima lettura e per questo non posso che dire WOW anche per questo libro. La trama è semplicemente studiata per far commuovere e sperare il lettore fino alla fine senza mai rivelare nulla prima del suo tempo sulla strana vicenda del nostro protagonista Nathan. Nathan è un avvocato di successo che durante la sua infanzia ha dovuto lottare per ottenere una buona istruzione e farsi valere partendo dal basso, durante la sua infanzia Nat trascorre le vacanze con la madre, che fa la domestica per una ricca famiglia, a Nantucket dove, un estate, per salvare la figlia dei ricchi padroni di lavoro della madre rischia la sua stessa vita. Mallory invece è una donna che durante il corso della sua vita ha sempre avuto tutto ma si è sempre sentita a disagio da tutta la ricchezza da cui è circondata e perciò si impegna per aiutare i meno fortunati di lei.
Ogni personaggio principale all'interno della storia viene descritto nella sua intimità: ogni paura, emozione e pensiero vengono a galla col susseguirsi delle vicende narrate. Nulla di ciò fa stancare il lettore dal libro, che anzi è spronato a proseguire nella lettura pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo e oserei dire, come è capitato a me, libro dopo libro. 
Le tematiche trattate dall'autore non sono delle più facili, in quanto la morte non può essere rappresentata come una situazione felice, ma Musso riesce a far sì che questo avvenimento, che prima o poi tutti dovranno affrontare, venga vissuto al migliore dei modi grazie ai Messaggeri. La morte cambia inoltre la prospettiva di tutti i personaggi della vicenda che riescono a riconciliarsi dopo anni di disprezzo e freddezza, riescono a trovare finalmente uno spiraglio di felicità prima che il destino faccia il suo corso.

Vi lascio con una citazione, a presto

Afra 💓

'Sarebbe stato la sua bussola, la guida dei suoi ultimi momenti.' - Guillaume Musso 

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