mercoledì 18 gennaio 2017

"Scrivere é un mestiere pericoloso" di Alice Basso

Titolo: Scrivere è un mestiere pericoloso
Autore: Alice Basso
Anno di pubblicazione: 2016
Casa editrice: Garzanti Libri

Trama

A Silvana Sarca, da tutti chiamata Vani bastano poche parole, pochi elementi o gesti per capire una persona. Il suo intuito e la sua empatia la rendono diversa da qualsiasi altra persona ed è proprio ciò che le permette di essere la ghostwriter di punta di una rinomata casa editrice. Eppure, questo dono non piace proprio a Vani che non ama le persone e sta bene solo con se stessa e i suoi amati libri. Tuttavia, seppure incredibilmente intelligente, Vani non può prevedere che il suo nuovo incarico sarà l’inizio di un’avvincente avventura che vivrà in prima persona. L’inizio non è certo dei migliori: quando il suo capo la informa che dovrà scrivere un ricettario partendo dalle memorie dell’anziana cuoca di una celebre famiglia di stilisti torinesi, Vani non crede alle proprie orecchie. In vita sua, infatti, la protagonista non ha mai preso una pentola in mano, non conosce le più elementari basi dell’arte culinaria e fatica a distinguere una cipolla da uno scalogno. Ma Vani non si da per vinta e il compito si rivela più interessante e coinvolgente del previsto: dopo tutto i ricchi, da leintanto snobbati, si rivelano gentili e la cuoca è un’arguta anziana signora che…confessa un delitto. Un delitto che riguarda uno dei membri della famiglia, e che ha un altro colpevole. Il commissario Berganza inizia ad indagare con l’aiuto di Vani, che grazie al suo intuito è capace di capire le persone e scoprirne i segreti più nascosti. La protagonista dovrà ricredersi: a volte anche la vita vera assomiglia ad un romanzo giallo, piena di falsi indizi, imprevisti e piste sbagliate e solo grazie all’intuito si potrà arrivare alla conclusione che non sempre è ciò che ci si aspetta.

Recensione


La storia ha di nuovo come protagonista la giovane ghostwriter Silvana, o per meglio dire Vani, Sarca insoddisfatta della sua situazione ed eternamente fuori dal mondo per via del suo look punk dark e del suo carattere estremamente particolare in quanto Vani è in grado attraverso una parola, un gesto o un'espressione del viso a capire tutto quello che la persona sta pensando. Vani oltre ad essere affermata nel suo lavoro di scrittrice in ombra, è stata assunta come consulente della polizia grazie al suo dono di capire al volo le persone che le si presentano davanti. Berganza è il commissario di polizia con cui Vani ha a che fare nel corso dei suoi lavori per la polizia e con cui stringe un rapporto molto forte.

È la prima volta che leggo qualcosa di questa scrittrice italiana e devo dire che all'inizio non mi convinceva troppo. La storia mi è piaciuta molto fin dall'inizio ma lo stile non era dei miei preferiti finché tutti i particolari che Alice Basso mette nei suoi libri mi hanno permesso di immedesimarmi nella giovane ghostwriter e apprezzare ogni dettaglio che viene descritto, in quanto mi ha permesso di vedere con i miei occhi la vita di Torino, città che ho avuto modo di visitare e ritrovare in questo libro.
La storia è intrigante fino all'ultima pagina e non ti permette di fermarti finché non leggi l'ultima riga, i pensieri della protagonista rispecchiano il pensiero de lettore (almeno nel mio caso👍) e lo stile ti fa entrare appieno nel mondo di Vani Sarca e del commissario Berganza con la loro indagine piena di suspense e colpi di scena. 

Vi lascio con questa citazione e alla prossima, 
Afra❤


" I peggiori si nascondono dietro le apparenze più comuni."

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