martedì 28 febbraio 2017

#2 Un libro, un'emozione "La parte più tenera"


UN LIBRO, UN'EMOZIONE.
Eccomi tornata cari lettori con questa rubrica che mi piace molto presentare per la particolarità e le emozioni che riesce a suscitarmi ogni libro che scelgo di portarvi e presentarvi. Cercherò di portare questo appuntamento una volta a settimana adesso che ho un po’ più tempo da dedicare al blog. Bando alle ciance e passiamo al libro di questa settimana che è “La parte più tenera” di Ruth Reichl. 
Edizione 2002

Copertina originale
Edizione 2013
La copertina italiana della pubblicazione del 2013 è molto bella e anche molto particolare rispetto alle copertine dei libri letti fino ad ora, mi piacciono molto i colori anche se opachi e quella pietanza con una vecchia fotografia che mi ricordano l’infanzia e i piatti della nonna con le sue storie. Mentre la copertina della prima edizione, nel 2002, non mi convince molto, non mi da nessuna emozione come quella che invece mi trasmette la prima edizione. La copertina originale è molto vintage e particolare, unica direi. Non mi piace molto ma è ad effetto per quanto riguarda la sua originalità.


Sinossi: Ruth Reichl aveva nove anni quando capì che il cibo poteva essere pericoloso, e che avrebbe dovuto impedire a sua madre, la Regina della Muffa, di uccidere gli ospiti con le sue prodezze gastronomiche. Come gli "stufati di tutto", in cui confluivano carcasse di tacchino vecchie di due settimane, zuppa di funghi, avanzi di broccoli e di paté, salsa di mirtilli e torte di mele... Oggi Ruth Reichl è la critica culinaria più famosa in America. Nel suo libro c'è molto di più, perché Ruth ha un appetito speciale per la vita. Ci parla della sua infanzia, di sua madre che nel giorno libero della bambinaia paga lei, una bambina spaventata, per farsi da babysitter da sola. Racconta i suoi primi passi in cucina con la signora Peavey, la domestica dal passato aristocratico, e con Alice, la cuoca caraibica che nei momenti difficili cucina le sue fantastiche mele al forno con salsa dura. Ma è a casa di un ricco buongustaio francese, tra un intingolo che pare "l'autunno distillato in un cucchiaio" che Ruth capisce per la prima volta cosa significhi davvero mangiare. Ventenne, Ruth si trasferisce a New York con suo marito Doug: la cucina del suo loft diventa il punto di riferimento per un gruppo variopinto di amici fedeli. Con loro Ruth va a vivere in una comune in California: sono i primi anni '70 e lei si sforza di rendere invitanti le ricette politicamente corrette dell'epoca. Quando non ne può più, si procura gli ingredienti proibiti dal capo della comune nei bidoni della spazzatura.



Autrice: Ruth Reichl è una rinomata chef e comproprietaria de The Swallow Restaurant dal 1974 al 1977, ha giocato una parte nella rivoluzione culinaria di Berkeley, in California.Ha iniziato a scrivere di cucina nel 1972, pubblicando Mmmmm: A Feastiary. Direttrice della più importante rivista culinaria a livello internazionale. Ruth Reichl è stata critica gastronomica per il New York TimesPopolarissima negli Stati Uniti grazie anche al successo dei suoi libri, in Italia ha acceso l’entusiasmo dei lettori con i suoi appassionanti mémoir.



La trama è ricca di emozioni e esperienze, è dolce e amara allo stesso tempo, sembra molto interessante dal punto di vista della parte gastronomica che a me piace molto e spero di trovare ricette gustosissime da mettere in atto, inoltre mi sembra un libro molto particolare e avvincente allo stesso tempo, riesce a toccare le corde giuste, sensibile, appassionante, avvincente ed emozionante. Mi interessa anche la storia di Ruth Reichl in quanto non ho mai letto biografie e men che meno così. Non vedo l’ora di tuffarmi in questa lettura e abbracciare tutti gli aspetti della cucina che verranno toccati all’interno di queste pagine. La trama mi ispira molto e la cosa che mi ha spinto a prendere in considerazione questo libro, oltre alla mia “buona forchetta”, è stata la copertina che mi ha colpito fin da subito.

E voi cosa ne pensate? Cosa vi trasmette la trama di questo libro? E la copertina?
A presto,
Afra❤ 

2 commenti:

  1. Ciao! Anche a me piace molto la copertina italiana del 2013, mentre le altre due non mi ispirano affatto! Il libro è una sorta di biografia dell'autrice che si concentra maggiormente sulla sua passione culinaria, se non ho capito male!
    Sembra molto interessante, mi piacerebbe conoscere la tua opinione a riguardo e quindi spero che lo leggerai presto! :)

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    1. Spero di leggerlo al più presto in modo da dire se effettivamente vale la pena tuffarsi in questo mondo culinario:)

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