venerdì 10 febbraio 2017

"L'ultima riga delle pagine" di Massimo Gramellini

Buona sera carissimi, 
dopo tante ore di studio questa settimana finalmente il weekend e si avvicina il primo esame di questo splendido percorso. Oggi vi presento un libro che mi ha colpito per la sua copertina che mi ha trasmesso da subito un senso di libertà anche se è raffigurata una gabbia. Questo libro è il primo ad inaugurare la mia lista degli obiettivi del 2017, se non la avete ancora letta la trovate qui, datemi suggerimenti e fatemi delle critiche che sono sempre accette. Vi lascio al mio commento☺

Titolo: L'ultima riga delle favole.
Autore: Massimo Gramellini
Anno di pubblicazione 2010
Casa editrice: Longanesi

Trama

Tomàs è una persona come tante, crede poco in se stesso, subisce la vita ed è convinto di non possedere gli strumenti per cambiarla. Ma una sera si ritrova proiettato in un luogo sconosciuto che riaccende in lui quella scintilla di curiosità che è nascosta in ogni essere umano. Incomincia così un viaggio simbolico che, attraverso una serie di incontri e di prove avventurose, lo condurrà alla scoperta del proprio talento e alla realizzazione dell'amore: prima di sé e poi con gli altri.

Recensione

A volte non è facile esprimere un parere su alcuni libri che trattano argomenti così astratti ma allo stesso tempo quotidiani. Nessuno è capace di capirsi fino in fondo, nessuno sa com'è fatta la sua anima, nessuno sa esprimere tutto ciò che prova. 
Tòmas è un uomo normale come ognuno di noi, solo che la sua vita è dominata da un senso di pessimismo e chiusura verso il sentimento più forte e spettacolare che domina la vita di ogni essere umano, l’amore. AGAPE.
Il viaggio di Tòmas si svolge in un mondo non terreno, in cui non sa come è arrivato e nemmeno il perché. In questo posto dei maestri esperti cercano di risanare e guarire le anime come la sua, ferita e incapace di amare. Il posto in cui si trova viene chiamato “Le Terme dell’Anima”.
Per poter iniziare ad amare veramente l’anima deve essere libera e deve perciò percorrere un viaggio attraverso diverse Vasche presenti alle Terme. In ogni Vasca l’anima dovrà affrontare un prova, per capire qual è il suo passato, per riattaccare la spina con il suo cuore, per diventare più forte e capace di provare di nuovo sentimenti.
La particolarità di ogni Vasca delle Terme dell’Anima  è che queste acque termali non servono al relax del corpo del nostro protagonista ma servono a modellare ogni aspetto della sua personalità e a far ricercare al “cliente” di queste Terme il suo talento, ognuno di noi ha una qualità speciale nascosta e solo pochi sono in grado di trovarla senza un piccolo aiuto esterno.
Il protagonista più volte non si sente in grado di affrontare la sfida a cui è stato posto senza volerlo, ma col passare di Vasca in Vasca si sente più forte e in grado di affrontare qualsiasi prova che gli venga sottoposta. Ogni volta le prove riaprono sempre ferite che pensava di aver fatto guarire ma invece sono ancora li, nel profondo del suo cuore. Ci sono molte questioni in sospeso che per andare avanti devono essere risolte.
Il libro è scritto molto bene da Massimo Gramellini, scorrevole e forte in ogni sua pagina. Non sono in grado di esprimere esattamente quanto mi sia piaciuto perché ci sono ancora alcune parti che devo digerire e capire meglio. Mi capita di rado di non saper esprimermi attraverso le parole, che sono il mio rifugio sicuro. Ma questo romanzo mi lascia senza parole, il viaggio di Tòmas è il viaggio simbolico che ognuno di noi compie ad un certo punto della sua vita, le domande che si pone sono quelle che noi facciamo alla vita e le risposte enigmatiche sono quelle che ci vengono date dal tempo.  
Vi lascio con una citazione come sempre, a presto
Afra ❤



“E’ soltanto l’incontro degli opposti che genere l’unità.”

2 commenti:

  1. Ciao! Bella e profonda la tua recensione e molto particolare anche questo libro. Anche a me ha colpito la copertina, ma dal titolo pensavo che la trama trattasse tutt'altro. Ma comunque sono incuriosita da questa storia, è un genere che mi piace perché costringe anche noi lettori a guardarci dentro. Sicuramente ci farò un pensierino :)

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