venerdì 24 febbraio 2017

"Cose che nessuno sa" di Alessandro D'Avenia

Buon pomeriggio cari lettori, sono stata un pò assente, causa impegni universitari. Torno con un romanzo che è sia una rilettura sia uno degli obiettivi della Reading List 2017 che se non avete ancora visto trovati qui. Vi lascio alla recensione☺
Titolo: Cose che nessuno sa
Autore: Alessandro D'Avenia
Anno di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Mondadori

Trama

Margherita ha quattordici anni e sta per iniziare un nuovo capitolo della sua vita, quello più importante che è l’inizio del liceo. I corridoi della nuova scuola sono pieni di fascino ma anche di minacce. Chiusa nella sua stanza, con il tepore del sole estivo ancora sulla pelle, Margherita si sente come ogni adolescente:un’equilibrista su un filo sospeso nel vuoto. Solo l’amore dei genitori, della straordinaria nonna Teresa, del fratellino le consentono di mostrarsi al mondo e provare a diventare grande con le sue forze. Ma un giorno Margherita ascolta un messaggio in segreteria telefonica. È suo padre e annuncia che non tornerà più a casa. Per Margherita si spalanca il vuoto sotto i piedi. Ancora non sa che sarà proprio attraversando quel doloroso smarrimento che a poco a poco si trasformerà in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell’ostrica in seguito all’attacco di un predatore marino. Questa volta però la saggezza sorridente di nonna Teresa non basterà a Margherita  e sarà dal suo nuovo mondo, quello scolastico, che giungeranno nuove voci in grado di aiutarla: quella di Marta, la compagna di banco capace di contagiarla con il suo entusiasmo, quella profonda di Giulio, il ragazzo più misterioso della scuola, e anche quella del professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare la vita nelle pagine dei libri. Margherita legge la storia di Telemaco e trova la forza per intraprendere un viaggio che cambierà radicalmente il suo destino.

Recensione

Dopo un po’ di tempo torno con un libro che mi ha entusiasmata di più rispetto alla prima volta che lo ho letto. Questa rilettura è stata una sorpresa per me, sono riuscita ad apprezzare tutte le sfumature che porta l’allontanamento di una persona cara, la gioia del primo amore, la paura per il futuro. Ritrovarsi in certi drammi familiari non è facile ma D’Avenia riesce a far immedesimare il lettore in tutte le emozioni provate dai diversi personaggi. Teresa e il suo amore infinito per il marito Pietro, Eleonora con la responsabilità di due figli, il buio e l’incertezza sul futuro che la attende, Margherita con il suo mix di emozioni positive e negative difficili da gestire per un’adolescente, il Prof e il suo amore infinito per Stella che non riesce a dimostrare se non attraverso le parole di un buon libro, Giulio incapace di provare emozioni vere ma quando incontra un dolore simile al suo riesce ad aprirsi e infine Andrea che vede il mondo dalla sua piccolezza ma che è molto più profondo di altri personaggi.
È proprio quest’ultimo personaggio, marginale all’interno della trama, che mi ha fatto apprezzare ancora di più il romanzo. Andrea riesce ad esprimere ogni emozione in tutta la sua profondità per mezzo dei suoi colori e della sua fantasia. Ogni bambino riesce a trasfigurare la realtà e trasformarla in un fantastico disegno che riesce ad esprimere tutti i sentimenti che un adulto non riesce neanche a comprendere. I bambini riescono a farti capire quanto ti vogliono bene senza dirtelo, riescono a farti capire quando hanno paura senza farsi sentire e percepiscono il dolore in maniera totalmente diversa dagli adulti e da tutti i loro drammi e mille pensieri. Grazie ai bambini riusciamo anche noi adulti a tornare piccoli per un momento e a smettere di ingigantire i problemi che la vita ci pone lungo la strada. 
Altro punto a favore che ho saputo apprezzare di più rispetto alla prima volta è quel senso di spensieratezza e di felicità quando riesci a trovare in un’altra persona le stesse emozioni che provi tu. Non sempre è facile trovare una persona in grado di comprenderti e che ti stia vicina in ogni caso, senza essere spaventata dalle tue ombre, ma che ama quest’ultime più della luce che hai dentro. 
Il romanzo riesce a trasmettere tutti i sentimento che un uomo prova nel corso della sua vita con una leggerezza che non è facile per l’importanza delle tematiche trattate. Il risultato è un mix perfetto di gioia, dolore, paura e felicità. La vita di ogni adolescenze è ricca di emozioni difficili da distinguere e capire ma che ognuno di noi prova o ha provato nel corso degli anni definiti i più belli della vita.
A presto,
Afra ❤



“Nutre la mente solo ciò che la rallegra.”  

2 commenti:

  1. Ciao! D'Avenia è un bravissimo autore, ricordo che Bianca come il latte, rossa come il sangue mi piacque molto. E' bello rileggere un libro e scoprire che ci ha emozionato più della prima volta, a me di solito succede il contrario.
    Comunque mi hai incuriosito, ho segnato il titolo e ci farò un pensierino ^_^

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    1. Grazie mille gentilissima come sempre:)

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