martedì 10 ottobre 2017

"L'insana improvvisazione di Elia Vettorel" di Anemone Ledger

Buona sera lettori e lettrici del blog, oggi vi porto un romanzo che ero dubbiosa di leggere per il suo stile un po' horror ma vi lascio alla recensione. 


Titolo: L'insana improvvisazione di Elia Vettorel
Autrice: Anemone Ledger
Anno di pubblicazione: 2017
Casa editrice: Elison Publishing
Trama: 
Le improvvisazioni negative accompagnano tutta la fiaba nera di Elia Vettorel, dai suoi primi anni in orfanotrofio fino alla morbosa attenzione nei confronti di sua madre, al delirio completo, alla perdita di se stesso. La collezione di quadri inquietanti raffiguranti bambini uccisi in modi brutali, l’adrenalina nel compiere atti immondi, la derisione per il suo aspetto e la cicatrice sulla guancia, vero e proprio squarcio nell’abisso infernale e sconnesso della sua anima; come non poteva, Elia Vettorel, compiere un atto insano? 

Recensione: 
Prima di tutto ringrazio l’autrice, Anemone Ledger, per avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo e di avermi fatto capire che è un genere che apprezzo ma che non amo. Il romanzo racconta la storia di Elia Vettorel e ripercorre tutta la sua vita dall’orfanotrofio fino alla casa in cui scopre la verità su i suoi genitori. 
La storia è narrata da Elia che vive i fatti in prima persona con il supporto dello psicologo assegnatoli dalla prigione in cui si trova per il crimine che ha commesso. 
Elia è un bambino che non è mai stato accettato dalla madre quando era nel suo grembo, dai bambini dell’orfanotrofio per il suo colore di capelli rosso carota e nemmeno dalle persone che incontra tutti i giorni per il suo aspetto e la cicatrice sul suo volto che spaventa le persone. Durante gli anni che trascorre in orfanotrofio viene deriso dai suoi coetanei ed emarginato tanto che Elia inizia ad immaginare e parlare con una “famiglia” immaginaria che disegna sul muro della stanza delle punizioni che le suore avevano all’interno del convento. 
Una volta che si viene a scoprire che Elia è un bambino strano viene isolato anche dalle suore che invece avrebbero il compito di creare un ambiente felice in cui crescere per tutti i bambini abbandonati. Suor Sara, sembra l’unica che accetta quel bambino un po' speciale per quello che è, ma alla fine anche l’unica sua alleata le volta le spalle. 
Quando la madre torna a prenderlo Elia è felicissimo di avere la possibilità di avere una famiglia come quella che disegnava sempre, ma anche qui le cose non vanno come si immagina. La madre non lo ha mai voluto e nemmeno una volta sistemata lo accetta, all’inizia tutto sembra rose e fiori ma la donna non è per niente una persona felice di riavere il figlio. 
Elia è totalmente ossessionato dalla madre anche una volta morta. Aurora è in ogni angolo della casa, in ogni suo pensiero ed in ogni donna che incontra. 
Il romanzo è molto particolare, il genere non è uno dei miei preferiti ma ho voluto provare a buttarmi e leggerlo. Sono rimasta soddisfatta anche se alcune scene sono veramente orride e dettagliate. 

Voi lo avete letto? Come lo avete trovato? 

 A presto, 
 Afra❤

2 commenti:

  1. Ciao Afra! Ho nominato il tuo blog per i Liebster Award, un premio assegnato agli angoli letterari emergenti meritevoli di essere letti. Passa da qui per saperne di più: http://helenarrazioni.blogspot.it/2017/10/liebster-award-2017.html
    Mi sono anche aggiunta ai lettori fissi... Se ti va, ricambia :)
    A presto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ricambio molto volentieri:) Sono stata nominata a inizio anno, ma grazie comunque della nomina:)

      Elimina