martedì 16 gennaio 2018

"Chi di noi" di Mario Benedetti

Buona sera readers, 
vi annuncio che ho deciso di partecipare alla sfida #7ragazze1challenge. 
Il primo romanzo letto per la sfida è “Chi di noi” di Mario Benedetti, scelto per il tema copertina bianca. 
Titolo: Chi di noi
Autore: Mario Benedetti
Casa editrice: Nottetempo
Anno di pubblicazione: 2016

Trama: 
Con lo sguardo profondissimo e tagliente che è la cifra della sua scrittura, Mario Benedetti esplora da par suo il tema del triangolo amoroso. Ai tempi del liceo, Miguel, Alicia e Lucas si ritrovano catturati in un platonico ménage à trois il cui motore è Miguel, col suo disprezzo per se stesso e il suo gusto manipolatorio: attratto da Alicia ma convinto che sia destinata a Lucas, decide di costruire l'amore tra i due. Quando, invece, Alicia sceglie proprio lui, è già troppo tardi: il fantasma del triangolo si è insediato, e non si capisce più chi sia davvero l'altro. Attraverso un diario, una lettera e un racconto, ciascuno affidato a uno dei protagonisti, la storia cambia radicalmente a seconda di chi la narra: e se dissolve ogni illusione di realtà, non perde nulla in verità, sondando in modo acutissimo sentimenti, frustrazioni, desideri, solitudini.

Recensione: 
Un romanzo breve ma intenso, strutturato in tre parti distinte e racconta la storia di tre amici: Miguel, Alicia e Lucas che si raccontano tutti in maniera diversa. 
Miguel apre il romanzo con una sorta di diario, che scrive per se stesso, raccontando della sua relazione con Alicia e della sua “amicizia” con Lucas. Dalle sua parole possiamo capire che i rapporti con Lucas sono gelidi e il suo matrimonio con Alicia non funziona da anni. 
Scavando sempre più a fondo Miguel riesce a trovare il punto d’origine che ha scatenato le conseguenze che si sono verificate al momento in cui scrive. 
Attraverso l’analisi che il personaggio compie riusciamo a scorgere i fattori scatenanti dell’imminente rottura con la moglie e del rapporto di “amicizia” con Lucas. Inoltre, dalla pagine scritte da Miguel stesso, emerge il suo carattere che risulta molto insicuro, non crede nelle sue potenzialità e di conseguenza ha smesso di credere anche nel rapporto con la moglie o probabilmente non ci ha mai creduto

Alicia viene descritta da Miguel come una donna molto intelligente e intraprendente. Nella parte centrale possiamo constatare che effettivamente è così ma anche che la poverina si è spinta oltre ogni limite fino ad annientarsi per amore sia dei figli sia del matrimonio. Per questo ad un certo punto decide di mollare tutto e scappare da Lucas credendo che con lui le cose possano essere migliori di come sono state con Miguel. 

Lucas vive a Buenos Aires ma è più un Peter Pan che un uomo. L’ultimo personaggio è infatti un artista che durante gli anni del liceo è stato coinvolto in un triangolo (di cui nessuno è a conoscenza) con Miguel e Alicia finchè quest’ultima non ha scelto il primo. 
Sentendosi rifiutato ha voltato le spalle a tutti e si è trasferito dall’altra parte del mondo dove ha continuato a mantenere i contatti con i coniugi attraverso delle lettere senza affetto ne interesse scritte puramente per cortesia. 
Lucas non ha mai accetto la situazione e questo lo possiamo vedere dalla vita che svolge e dalla parte dedicata a lui. Il personaggio, nella sua parte, scrive come se stesse raccontando un romanzo ricco di vicende inventate, alcuni episodi ispirati anche alla realtà ma storpiati per renderli più eclatanti di quanto non siano. 

Un romanzo che nel complesso è una piacevole lettura, non troppo lunga dalla quale si possono ricavare numerosi spunti su come ciò che crediamo non sempre è la realtà ma porta a modificare i nostri comportamenti per fare in modo che si attui proprio ciò che crediamo reale ma che in realtà e semplicemente nella propria testa
Un circolo vizioso che è difficile da spezzare. 


Cosa ne pensate? Potrebbe essere una lettura interessante? 

A presto, 
Afra❤

Nessun commento:

Posta un commento