"Peter Pan" di James M.B.

febbraio 27, 2018
Eccomi tornata e scusate l’assenza della scorsa settimana, per rimediare questa settimana due recensioni. Ed eccovi qui subito la prima che ho letto anche per la sfida #7ragazze1challenge
Titolo: Peter Pan
Autore: James Matthew Barrie
Anno di pubblicazione: 2012
Casa editrice: Mondadori
Trama: 
A Londra è notte. I signori Darling sono a una festa e i tre fi gli, Wendy, Gianni e il piccolo Michele, dormono nella loro stanza. Ma nel buio si sente un rumore: è Peter Pan. Qualche giorno prima era entrato in quella camera per ascoltare i racconti di Wendy ai fratelli, e il loro cane Nana era riuscito ad acciuffare la sua ombra, di cui ora Peter va in cerca per ricucirsela. Quale migliore occasione per tornare indietro insieme a lui verso l'Isolachenoncè? Con un pizzico di polvere di fata e un pensiero felice da tenersi stretto in volo, anche i fratelli Darling possono solcare i cieli e arrivare dove incanti e pericoli sono grandi, meravigliosi e veri come solo nelle avventure dei bambini possono essere. E quando sarà il momento di lasciare pellerossa, sirene, pirati dalla mano uncinata e fate gelose, Peter rimarrà all'Isolachenoncè, perché tutti i bambini crescono... 
Tranne uno. 

Recensione: 
Dopo un sacco di tempo sono tornata bambina per il corso di una lettura. Questo salto indietro nel tempo mi ha particolarmente colpita in quanto sono cresciuta con la videocassetta di Peter Pan. Devo però tristemente dire che il romanzo e la storia originale mi ha un po' sfatato il mito d’infanzia in quanto l’Isolachenoncè non è proprio il sogno di ogni bambino a lungo andare. Infatti anche i tre fratelli appena arrivati sull’isola dopo il lungo viaggio pensano che non vorrebbero essere mai partiti. 
Mentre leggevo il romanzo facevo un paragone mentale sia col cartone animato sia con il film (vi lascio qui e qui i trailer di entrambi). Devo ammettere, felicemente, che entrambi i film sono fedeli al romanzo e che non ho trovato grandi episodi che si discostano da quanto visto da bambina. Una cosa che forse non potevo notare quando lo guardavo da piccola è il grande, immenso ed immisurabile egocentrismo. Peter infatti è infatti un ragazzino che pensa solo a se stesso, tutti devono essere sottomessi al suo volere e ogni trasgressione viene punita severamente. Questo lato del carattere del personaggio non mi è andato molto giù, infatti ad un certo punto ho dovuto sospendere la lettura che stava diventando un po' pesante per come la avevo presa. 

A voi capita mai di dover sospendere un romanzo per questo motivo? 

A presto, 
Afra❤

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